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Anas, l’impresa che, da quasi un secolo, costruisce, gestisce e mantiene efficienti le strade che connettono ogni località del Paese, si è unita al network della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. L’impegno – e i principali progetti attivi – dell’azienda nel campo della sostenibilità, il ruolo e il significato della sostenibilità digitale nella propria operatività quotidiana e i motivi che hanno portato alla nascita di questa nuova partnership sono i temi toccati in questa intervista con Mauro Giancaspro, Direttore Technology, Innovation & Digital Spoke di Anas e nuovo membro del Comitato di Indirizzo della Fondazione: laureato in Scienze dell’Informazione, dal 2002 al 2021 ha lavorato nel Gruppo ENAV S.p.A. ricoprendo diverse posizioni manageriali di crescente responsabilità all’interno della Direzione ICT, fino ad assumerne la guida nel 2013. Da giugno 2021 ricopre il suo attuale ruolo in Anas, governando i programmi strategici di innovazione ed evoluzione tecnologica volti a generare valore di business in termini di sicurezza e servizi di pubblica utilità.

Un approccio sistemico e orientato al futuro

Anas considera la sostenibilità un principio guida e un driver di sviluppo, integrando la dimensione ambientale, sociale ed economica in tutte le sue attività. L’azienda si impegna a progettare, realizzare e gestire una rete infrastrutturale tecnologicamente avanzata, sicura e sempre più rispettosa dell’ambiente, con l’obiettivo di creare valore per il territorio e le comunità”. Ciò significa, come spiegato da Mauro Giancaspro, adottare un approccio che guardi alla sostenibilità a 360 gradi, partendo dagli obiettivi condivisi a livello globale. Considerando, in questo percorso, la digitalizzazione come un fondamentale abilitatore. “La strategia di sostenibilità di Anas si ispira direttamente all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, contribuendo in particolare a sette dei 17 Sustainable Development Goals, tra cui: infrastrutture resilienti (9), città e comunità sostenibili (11), energia pulita (7), azioni per il clima (13), consumo e produzione responsabili (12), salute e benessere (3) e partnership per gli obiettivi (17). Dal 2018, inoltre, partecipiamo alla redazione del Rapporto di Sostenibilità del Gruppo FS, rendicontando in modo trasparente dati, progetti e risultati per migliorare le performance ogni anno.

Tra le azioni concrete, abbiamo investimenti per la sicurezza e la resilienza, con quasi 44 miliardi di euro entro il 2032 per nuove opere, manutenzione programmata e tecnologie innovative; progetti come Green Light per la riqualificazione energetica delle gallerie, installazione di impianti fotovoltaici e Green Road per la mobilità elettrica; utilizzo di materiali riciclati, l’obiettivo di recupero del 100% dei rifiuti speciali entro il 2030 e lo sviluppo di asfalti sostenibili; e poi ancora, nel campo delle Smart Road e della digitalizzazione, lo sviluppo di infrastrutture intelligenti, dotate di sensori IoT, sistemi di monitoraggio in tempo reale e piattaforme digitali per la gestione efficiente e sostenibile della rete.

L’approccio di Anas alla sostenibilità è sistemico e orientato al futuro. Ogni scelta progettuale e gestionale mira a ridurre le esternalità negative, promuovere la resilienza delle infrastrutture e contribuire agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile”.

Il digitale per la mobilità sostenibile

Il digitale ha dunque un ruolo da protagonista nella costruzione di un futuro più sostenibile, soprattutto in un ambito cruciale, e allo stesso tempo di complessa gestione, come quello della mobilità. Un ambito che, attraverso le nuove tecnologie, dovrà farsi sempre più “intelligente”, intraprendendo una trasformazione nell’ottica della sostenibilità digitale. “Per Anas, la sostenibilità digitale è la capacità di integrare innovazione tecnologica, digitalizzazione e responsabilità ambientale in tutti i processi aziendali, con l’obiettivo di generare valore per la collettività e ridurre l’impatto delle infrastrutture sul territorio. Negli ultimi due anni, Anas ha accelerato la transizione verso una gestione digitale e sostenibile, adottando strumenti come il BIM (Building Information Modeling) e i Digital Twin, che permettono di simulare scenari, ottimizzare la progettazione e valutare l’impatto ambientale delle opere. La piattaforma SHM (Structural Health Monitoring), avviata nel 2022, consente il monitoraggio in tempo reale dello stato di salute di ponti e viadotti, abilitando la manutenzione predittiva e la pianificazione di interventi mirati. Il programma Smart Road, con investimenti di oltre 865 milioni di euro, ha implementato sensori IoT, intelligenza artificiale e big data per monitorare traffico, condizioni meteorologiche e sicurezza, favorendo la decarbonizzazione e la mobilità elettrica”.

Insomma, in questa direzione, la sostenibilità digitale rappresenta per Anas la chiave per una gestione moderna, efficiente e responsabile delle infrastrutture: un’integrazione di tecnologie avanzate in ogni fase del loro ciclo di vita, per generare benefici per l’ambiente e la collettività.

Negli ultimi due anni, Anas ha dimostrato come la sostenibilità digitale sia un fattore abilitante per la transizione verso una mobilità più sicura, resiliente e a basso impatto”, ha continuato Mauro Giancaspro. “Attraverso il monitoraggio in tempo reale (SHM), la manutenzione predittiva e la gestione intelligente delle Smart Road, è possibile anticipare i rischi, ottimizzare le risorse, ridurre i consumi e le emissioni, e garantire una maggiore sicurezza per gli utenti.

La sostenibilità digitale permette inoltre di valorizzare i dati, favorire la trasparenza e la collaborazione tra tutti gli attori della filiera, e promuovere una cultura aziendale orientata all’innovazione continua. In questo modo, Anas contribuisce non solo a migliorare la qualità e la durata delle infrastrutture, ma anche a creare valore sociale e ambientale, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile del Paese”.

Costruire una cultura della Sostenibilità Digitale

La sostenibilità digitale è anche, e forse prima di tutto, un fatto culturale. Dalla creazione di questa cultura, e dalla sua diffusione in tutti gli ambiti e a tutti i livelli, passa molto del raggiungimento di un futuro più sostenibile: ed è proprio per affrontare questo percorso sfidante, che Anas ha scelto di accompagnarsi alla Fondazione.

Anas ha scelto di aderire al network della Fondazione per la Sostenibilità Digitale per rafforzare il proprio impegno nella promozione di una cultura della sostenibilità integrata con l’innovazione tecnologica”, ha spiegato Mauro Giancaspro.

La partecipazione al network consente di condividere best practice, accedere a competenze specialistiche e collaborare con altri attori pubblici e privati su progetti di ricerca e sviluppo. Questo percorso permette ad Anas di essere parte attiva del dibattito nazionale e internazionale sulla trasformazione digitale sostenibile, contribuendo a definire standard, metodologie e soluzioni innovative per la gestione delle infrastrutture e la mobilità del futuro”.

Lorenzo Maria Papale
SCRITTO DA Lorenzo Maria Papale

Dottore in Comunicazione e Marketing, impegnato nella ricerca come Staff della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. Redazione di TechEconomy20230.

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