Le imprese a guida femminile rappresentano una leva economica molto importante nel nostro Paese, ma i limiti strutturali si fanno ancora sentire e i margini di crescita sono ancora elevati. Un dato, in particolare, offre chiari suggerimenti circa la direzione che queste imprese potrebbero prendere per crescere in modo significativo e, al contempo, raggiungere alcuni degli obiettivi indicati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: il digital attitude.
Secondo i dati disponibili, l’imprenditoria femminile in Italia presenta un livello di digitalizzazione particolarmente ridotto, pari all’84,6%.
Colmare questo gap potrebbe aiutare a raggiungere al contempo gli obiettivi di parità di genere (SDG 5), di crescita economica inclusiva (SDG 8) e di innovazione industriale (SDG 9), nonché quello relativo alla riduzione delle disuguaglianze (SDG 10).
Per queste imprese, la trasformazione tecnologica non si limita dunque a essere uno strumento di innovazione e sviluppo per le singole aziende, ma si trasforma in un vero e proprio strumento di lotta alle disuguaglianze e di crescita della società nel suo complesso.
Trasformazione digitale nell’imprenditoria femminile: un’opportunità per colmare i gap
Grazie a personalità forti, motivazione e impegno, le imprenditrici italiane stanno compiendo grandi passi avanti e contribuendo a ridurre disuguaglianze e gap ancora ben presenti nel nostro Paese. Tra gli strumenti che oggi le possono aiutare più di tanti altri rientra la digitalizzazione, ancora bassa, come accennato nell’introduzione, nelle imprese a gestione femminile.
Implementare il digitale nei processi aziendali e avviare una trasformazione in piena regola può aiutare queste imprese a superare tutta una serie di limiti strutturali ancora ben presenti e negativi per una crescita sana. Tra questi rientrano, a titolo d’esempio, le dimensioni micro di numerose imprese, il basso livello di internazionalizzazione, la forte concentrazione in settori tradizionali a discapito di altri, più moderni e vitali.
Raggiungere un buon livello di digitalizzazione significa ottimizzare la gestione operativa e organizzativa delle attività, favorire le collaborazioni a distanza, ridurre i rischi, aumentare le opportunità di apertura verso mercati esteri, guardare a nuovi settori e mettersi maggiormente in gioco. Tutto questo può portare, da un lato, a un aumento della fiducia da parte degli stakeholder, a nuove possibilità di accesso al credito, al superamento delle disparità di genere e delle disuguaglianze nei trattamenti e, dall’altro, a una crescita dell’attività delle aziende e a un loro rafforzamento, avvicinando sempre più alcuni dei più importanti obiettivi SDG dell’Agenda 2030.
Come implementare la trasformazione digitale per far crescere le imprese gestite da donne
La trasformazione digitale è dunque un’importante leva strategica per l’imprenditoria femminile, utile per la crescita, la parità e l’aumento delle opportunità. Per sfruttarla al meglio, è fondamentale integrarla nei processi in modo graduale, ma mirato, tenendo conto degli obiettivi, delle priorità, delle possibilità economiche e, non ultimo, della formazione del personale.
Gli ambiti che possono essere oggetto di trasformazione sono numerosi e vanno dai processi relativi alla gestione amministrativa e alle comunicazioni interne fino a quelli inerenti alla supply chain, passando per attività di marketing, internazionalizzazione, networking e quant’altro. Gli strumenti disponibili, sempre più variegati e potenti, consentono di automatizzare operazioni ripetitive, monitorare i processi, analizzare grandi quantità di dati, migliorare la comunicazione e, in poche parole, di ottimizzare qualsiasi processo.
















