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Un fondamentale abilitatore di sostenibilità. È questo, in sintesi, la tecnologia digitale per Cisco Italia: e non si parla solo di sostenibilità ambientale, ma anche di sostenibilità sociale. Perché la tecnologia, se ben indirizzata, diventa sinonimo di opportunità, sviluppo e inclusione.

Una visione, questa, che Cisco Italia mette da ormai sei anni a disposizione del network della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, e che ci è stata puntualmente raccontata in questa intervista da Cristian Perissinotto, Solutions Engineer EMEA Networking Team Leader Innovation Exchange di Cisco Italia e nuovo membro del Comitato di Indirizzo della Fondazione: laureato a Padova in Ingegneria Informatica, nel 1998 consegue il Master in Information Technology presso il Cefriel – Politecnico di Milano. Lavora in realtà come Telecom Italia e Tiscali per poi entrare, già nel 2006, in Cisco come System Engineer: dieci anni dopo, nell’agosto del 2016, si unisce al team di Innovazione dell’azienda come Technical Solution Architect, e da agosto 2024 guida le attività del team.

Un approccio multidimensionale alla sostenibilità

La sostenibilità è una delle priorità che orientano la strategia dell’azienda secondo un approccio olistico integrato, che va dal modo in cui sviluppiamo i nostri prodotti al modo in cui portiamo avanti le operation, fino a come interagiamo con tutta la nostra filiera, e quindi i nostri fornitori e i nostri partner”, ha spiegato Cristian Perissinotto. “Nel concreto, stiamo ottimizzando i consumi dei nostri apparati, che è uno degli aspetti più critici quando si parla di sostenibilità del mondo IT; abbiamo poi preso la decisione che in tutti i Paesi nei quali la mobilità elettricaè a un livello di maturazione molto elevato, tutte le auto aziendali devono essere elettriche; e ancora, abbiamo sviluppato un programma di economia circolare per il ritorno dei nostri apparati a fine vita: senza alcun costo per i clienti, questi ultimi possono chiedere che l’apparato venga prelevato direttamente a casa loro, e dopodiché, a seconda che si accenda o meno, viene o utilizzato in altri contesti, oppure smaltito nel rispetto di tutte le regolamentazioni internazionali, con il recupero dei materiali critici. Insomma, questi sono solo alcuni esempi, ma che dimostrano quanto la sostenibilità sia importante per un’azienda come Cisco”.

Quando il digitale crea opportunità

Proprio in questo contesto, come spiegato da Perissinotto, rientra l’attenzione dell’azienda verso la sostenibilità digitale, intesa come “l’utilizzo di tecnologie digitali per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità nel senso ampio del termine: non solo sostenibilità ambientale, ma anche sociale ed economica”.

Impegno che l’azienda declina non solo al proprio interno, ma anche – e in modo particolare – verso l’esterno, con diversi progetti attivi. “È un elemento di grande interesse per noi, perché riguarda il diretto utilizzo delle nostre tecnologie”, ha spiegato: “abbiamo delle soluzioni di collaboration che ci permettono di ridurre di molto i viaggi, e l’impatto che questo può avere è facilmente quantificabile. Ma abbiamo anche delle soluzioni di smart building, che permettono di ottimizzare l’utilizzo delle risorse all’interno dei nostri uffici.

Guardando poi quello che facciamo in Italia e nel mondo, progetti molto importanti riguardano l’aspetto dell’inclusione: ossia, aiutare tutti ad avere un futuro migliore grazie alla tecnologia digitale. L’esempio principale è il programma di investimenti, definito a livello corporate, per lo sviluppo di tecnologie digitali in più di 50 Paesi: il Country Digital Acceleration(CDA). È un’iniziativa molto importante, perché favorire lo sviluppo digitale significa, di fatto, favorire lo sviluppo del Paese stesso. Il programma è attivo anche in Italia, dove ci sono vari filoni di investimento: abbiamo ad esempio realizzato un progetto con la Fondazione Asphi di Bologna, che lavora all’applicazione delle tecnologie digitali per migliorare la vita delle persone con disabilità, volto all’applicazione dell’AI al riconoscimento vocale delle persone con disartria. Mentre un altro filone di investimento riguarda il portare le nostre networking Academy, e quindi programmi di formazione, all’interno delle carceri. Quest’anno, per la prima volta, ho partecipato a questi eventi di formazione, ed è stato incredibile vedere cosa rappresentasse Cisco per quelle persone: possibilità di un futuro migliore. Questi esempi mostrano chiaramente come Cisco abbia, da sempre, una grande attenzione verso i cambiamenti che le proprie tecnologie abilitano. E questo sottolinea come la sostenibilità digitale sia parte del nostro DNA aziendale”.

Il valore del network

Sono queste l’esperienza e la visione che Cisco mette a disposizione del network della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, per raggiungere insieme sfidanti obiettivi di sostenibilità. Un network nutrito di organizzazioni e aziende impegnate in questo ambito, dalle quali Cisco, ha spiegato Perissinotto, vuole allo stesso tempo cogliere importanti elementi utili a rendere ancora più ampio il proprio impegno per la sostenibilità digitale. “Considerando la nostra attenzione al tema, direi che l’ingresso nella Fondazione è stata una decisione del tutto naturale”, ha sottolineato: “la Fondazione per la Sostenibilità Digitale svolge un importante ruolo di catalizzatore di diversi punti di vista di varie aziende, e per questo vogliamo esserci: perché noi abbiamo una chiara visione sul tema, ma riconosciamo che ce ne sono anche altre che vogliamo conoscere. Ma non solo: far parte della Fondazione è anche una grande opportunità di realizzare applicazioni della nostra tecnologia ai temi della sostenibilità, e questo è per noi un elemento di grande interesse”.

Lorenzo Maria Papale
SCRITTO DA Lorenzo Maria Papale

Dottore in Comunicazione e Marketing, impegnato nella ricerca come Staff della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. Redazione di TechEconomy20230.

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