La sostenibilità digitale deve essere un principio guida, ma soprattutto un obiettivo condiviso. Perché nessuna organizzazione, per quanto grande e strutturata, può affrontarlo da sola in modo efficace. Ed è qui che risiede il valore del network, del confronto aperto tra attori diversi e di iniziative che, come quella della community degli Stati Generali della Sostenibilità Digitale, sono nate proprio con questo obiettivo.
Ne abbiamo parlato in questa intervista con Fabio Meloni, CEO di Deda Next: società dedicata ad accompagnare la trasformazione digitale di PA e utilities, nonché partner della Fondazione per la Sostenibilità Digitale e, fin dall’inizio, al fianco della Fondazione stessa nel rendere possibile l’iniziativa degli Stati Generali. Romano, con una laurea in Ingegneria, Fabio Meloni può vantare un’esperienza pluriennale nell’ambito della Business Technology Consultancy, maturata in aziende del calibro di Accenture, Business Integration Partners e Avanade. CEO di Deda Next dal 2016, è anche Member of Board di Dedagroup Spa, iStella ed ETT e, dal 2021, è presidente di Deda Value: società di servizi a valore per il risanamento finanziario della PA.
Verso un’innovazione responsabile
“Come Deda Next, consideriamo la sostenibilità un principio strutturale della trasformazione digitale, non un obiettivo accessorio”, ha esordito Fabio Meloni. Un concetto importante, perché è solo quando la sostenibilità è “by design” che l’innovazione può definirsi realmente responsabile. “Operando al fianco della Pubblica Amministrazione e delle utilities, lavoriamo su sistemi che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana di cittadini e imprese: per questo riteniamo che ogni scelta tecnologica debba essere orientata alla creazione di valore pubblico. La sostenibilità, per noi, significa progettare soluzioni che migliorino concretamente l’efficienza dei servizi, ma anche la loro equità, accessibilità e capacità di generare benefici diffusi. Non basta innovare: è necessario farlo in modo responsabile, tenendo insieme dimensione tecnologica, impatto sociale e visione di lungo periodo. In questo senso, il digitale diventa uno strumento per rafforzare la resilienza dei sistemi pubblici e la qualità della relazione tra istituzioni e cittadini”.
In altre parole, ciò significa guardare all’innovazione attraverso la lente della sostenibilità digitale: considerare prima gli effetti, per minimizzare i rischi e massimizzare i benefici. Ed è qui che, come spiegato dal CEO di Deda Next, centrale diventa il concetto di intenzionalità. “Per noi è un concetto molto importante quando si parla di sostenibilità digitale, perché significa interrogarsi non solo su cosa la tecnologia può fare, ma su cosa è giusto che faccia. In un contesto in cui l’innovazione tende ad accelerare continuamente, riteniamo fondamentale riportare al centro il concetto di ‘tecnologia necessaria’: soluzioni progettate per rispondere ai bisogni reali, evitando complessità inutili e riducendo gli sprechi. Questo si traduce nello sviluppo di sistemi accessibili, usabili e inclusivi, capaci di generare impatto sociale misurabile. Ma significa anche garantire trasparenza e controllo, attraverso architetture end-to-end che rendano chiaro come funzionano le tecnologie e dove risiedono. È un approccio che si inserisce in una visione più ampia di umanesimo digitale, in cui la tecnologia non sostituisce l’uomo ma ne amplifica le capacità. Ed è proprio questa prospettiva a rendere la sostenibilità digitale un elemento centrale per il nostro modo di fare impresa”.
Un modello collaborativo di innovazione
È per contribuire a diffondere questa visione di sostenibilità digitale, e per far sì che non rimanga un concetto astratto ma che – attraverso azioni e progetti concreti – scenda sul piano pratico con benefici diretti per il Paese, che è nata la community degli Stati Generali della Sostenibilità Digitale. Community che in questi cinque anni si è allargata sempre più, grazie anche al contributo di Deda Next – tra i main partner dell’iniziativa sin dagli inizi. “Abbiamo scelto di partecipare agli Stati Generali della Sostenibilità Digitale fin dall’inizio perché crediamo nel valore del confronto aperto tra attori diversi. Il nostro è un mercato complesso, spesso regolato da dinamiche formali che rendono difficile il dialogo al di fuori dei ruoli tradizionali. In questo contesto, la community rappresenta uno spazio prezioso in cui imprese, istituzioni e mondo della ricerca possono contribuire a una riflessione condivisa. Il valore principale sta proprio nella possibilità di mettere a sistema esperienze concrete. Come Deda Next, portiamo il nostro lavoro quotidiano nella trasformazione digitale della PA, che riteniamo uno degli apporti più rilevanti che un’azienda possa offrire. Allo stesso tempo, il confronto con altri attori ci consente di ampliare lo sguardo, contaminare approcci e contribuire alla definizione di un modello di sostenibilità digitale che sia realmente applicabile e non solo teorico”.Il valore del network, alla base del lavoro della Fondazione fin dal primo giorno, è quindi assolutamente strategico, soprattutto in questo campo. Perché, come sottolineato in chiusura da Fabio Meloni, è l’unico modo per trasformare una visione in risultati concreti e scalabili. “La sostenibilità digitale è un tema sistemico, che richiede il contributo coordinato di più attori: nessuna organizzazione, da sola, può affrontarlo in modo efficace. Attraverso il network si costruisce un ecosistema in cui competenze, esperienze e prospettive diverse si integrano, generando soluzioni più solide e capaci di produrre impatto reale. In questo senso, il ruolo della community non è solo quello di favorire il dialogo, ma di abilitare un modello collaborativo di innovazione. Per quanto ci riguarda, significa contribuire con la nostra esperienza sul campo e, allo stesso tempo, partecipare a un processo collettivo che rafforza la capacità di innovare del sistema nel suo complesso. È così che l’innovazione smette di essere un esercizio tecnologico e diventa uno strumento concreto per migliorare la società”.
















