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La sostenibilità deve oggi rappresentare il principio guida di ogni scelta, soprattutto quando si parla di trasformazione digitale. Perché la tecnologia deve essere un acceleratore, non un ostacolo allo sviluppo. Deve creare ponti, non accentuare le disuguaglianze. Ed è così che potrà avere un ruolo da protagonista nella costruzione di un futuro più sostenibile per il nostro Paese.

È questa, in sostanza, la visione che orienta l’operato di PagoPA: la società creata con l’obiettivo di sviluppare e diffondere i servizi pubblici digitali in Italia, di facile utilizzo e a misura di cittadino, che proprio in questi giorni ha fatto il proprio ingresso come Partner nel network della Fondazione per la Sostenibilità Digitale.

Ne abbiamo parlato con Alessandro Moricca, Amministratore unico di PagoPA e delegato dell’azienda nel Comitato di Indirizzo della Fondazione: laureato in Economia e Commercio all’Università La Sapienza e con un Master in Business Administration presso la Bocconi di Milano, è un manager con un’esperienza di lungo corso maturata, sin dai primi anni duemila, ricoprendo ruoli apicali nei settori del Finance e dell’organizzazione aziendale.

Per un digitale etico e inclusivo

Per noi di PagoPA, la sostenibilità è un principio guida nell’approccio all’innovazione tecnologica, che concepiamo come strumento per ridurre le disuguaglianze e consentire alle persone di avere più opportunità ed esercitare in modo più semplice i propri diritti”. La sostenibilità ispira quindi l’innovazione che diventa, essa stessa, un cruciale abilitatore di sostenibilità, in un circolo virtuoso che, come spiegato da Moricca, per PagoPA si concretizza nella creazione dei propri servizi: “Costruire servizi digitali semplici, accessibili e sicuri significa contribuire a un modello di sviluppo più sostenibile: riduciamo tempi, costi e consumi legati ai processi amministrativi tradizionali, semplifichiamo la vita delle persone e rendiamo più efficiente la gestione delle risorse pubbliche. Ogni infrastruttura o piattaforma che realizziamo, da PagoPA a IO, fino a SEND, nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità della relazione tra cittadini e istituzioni, promuovendo un digitale etico e inclusivo”.

Inclusione: il principio che guida

La tecnologia è quindi lo strumento, ma è la visione alla base del suo sviluppo che ne orienta gli effetti. Per questo, la sostenibilità digitale deve rappresentare la bussola che guida in questo percorso. “Per noi, la sostenibilità digitale è la capacità di utilizzare la tecnologia in modo consapevole per generare valore duraturo per la società, l’economia e l’ambiente”, ha spiegato. “Ogni nostro progetto si ispira alla neutralità etica della tecnologia: un’innovazione tecnologica di per sé non può essere ‘buona’ o ‘cattiva’, ma va indirizzata responsabilmente tramite lo sviluppo di soluzioni sempre orientate alla semplificazione della vita delle persone e alla riduzione degli impatti potenzialmente negativi su società e ambiente. Quest’orientamento è importante per noi poiché rappresenta la base per costruire un futuro equo e resiliente, in cui l’innovazione non è fine a sé stessa, ma serve a favorire una crescita sostenibile e inclusiva del Paese, riducendo le disuguaglianze”.

Molto ruota, dunque, attorno al concetto di inclusione. D’altra parte, sia che si parli di sostenibilità che di trasformazione digitale, il concetto alla base deve essere lo stesso: quello di non lasciare indietro nessuno. “L’inclusione è un pilastro della nostra mission. Le nostre soluzioni nascono per semplificare l’accesso ai servizi pubblici, mettendo al centro le persone, indipendentemente dal loro livello di competenza digitale o dal territorio in cui vivono. Rendere i servizi pubblici digitali universali e intuitivi significa garantire pari opportunità di accesso e partecipazione alla vita pubblica. Per questo, promuoviamo anche la collaborazione con amministrazioni, partner e mondo universitario e scolastico per diffondere competenze digitali e consapevolezza nell’uso delle tecnologie, contribuendo a ridurre il digital divide e a rafforzare la fiducia tra cittadini e istituzioni”.

Sostenibilità Digitale, l’importanza della collaborazione

Creare consapevolezza e cultura sui temi della sostenibilità digitale, e tradurre tutto questo in iniziative concrete e di impatto, è il proposito che da sempre la Fondazione porta avanti insieme alle aziende e le organizzazioni del proprio network, al quale PagoPA, come sottolineato da Moricca, ha scelto di unirsi con un chiaro obiettivo: “vogliamo contribuire attivamente alla costruzione di un ecosistema condiviso tra pubblico e privato, in cui il digitale diventi uno strumento concreto di sostenibilità. Riteniamo che la collaborazione e la condivisione di competenze siano essenziali per affrontare le sfide della trasformazione digitale in chiave sostenibile. Il percorso della Fondazione rispecchia la nostra visione: promuovere un digitale che unisca efficienza, innovazione e responsabilità sociale. Entrare a far parte del network significa rafforzare il nostro impegno verso un modello di sviluppo dove tecnologia e sostenibilità sono due dimensioni complementari”.

Lorenzo Maria Papale
SCRITTO DA Lorenzo Maria Papale

Dottore in Comunicazione e Marketing, impegnato nella ricerca come Staff della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. Redazione di TechEconomy20230.

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