Ovvero: L’Iside Ambidestra che dovrebbe ricomporre i pezzi ma preferisce creare ingorghi fantasma
“Il massimo grado degli insegnamenti esoterici è il semplice buon senso.”
— A.R. Orage, On Love
“Quando cerchi di suonare una cosa con la mano destra e un’altra con la sinistra, di solito finisci per non suonare nessuna delle due. A meno che tu non sia Keith Jarrett. Ma i governi non sono Keith Jarrett.”
— Un rigattiere digitale che ha visto troppi politici tentare l’impossibile
Dedicato a tutti quelli che pensano che la soluzione alla complessità sia più complessità
Il Mito che non ti hanno insegnato (al corso di mitologia)
C’è questa storia che ti raccontano all’università, se hai la fortuna (o sfortuna) di fare un corso di mitologia. La storia di Iside e Osiride. Ti dicono: Osiride era il re, venne ucciso, il suo corpo fatto a pezzi – quattordici, per la precisione. Iside, che era contemporaneamente sua sorella E sua moglie (sì, la mitologia egizia aveva un rapporto complicato con i legami familiari), dovette raccogliere tutti i pezzi e rimetterli insieme.
Fine della storia. Esame passato. Prossimo mito.
Ma aspetta. Perché in quattordici pezzi? Perché dovevano essere riuniti? “È semplicemente la loro natura,” ti rispondono i professori con quella sicurezza accademica che maschera l’ignoranza.
Proviamo la via esoterica, quella che non ti insegnano perché non la sanno neppure loro: il corpo di Osiride è il desiderio di comprendere. E questo desiderio fu strappato in molti pezzi e disperso al vento.
Un giorno vuoi imparare il francese. Il giorno dopo vuoi suonare la chitarra. Poi desideri essere in forma. Poi vuoi sposarti. Poi per un po’ desideri scrivere il grande romanzo. Il tuo corpo – il tuo desiderio di comprendere – è sparpagliato in quattordici direzioni diverse.
Iside deve raccogliere i pezzi perché possano tornare ad essere una cosa unica: un unico, tremendo desiderio di comprendere. Comprendere cosa? Te stesso. La vita. Il senso delle cose.
La scuola invece ti dà un pezzetto di storia, un pezzetto di letteratura, un pochino di sociologia. E un pezzetto di mitologia. Senza dirti che il mito SEI TU.
Ora tieni a mente questa immagine, perché tra poco ti farò vedere come i governi moderni sono diventati bravissimi a fare esattamente il contrario: prendere un corpo intero e farlo a pezzi. E poi chiedersi perché non si muove.
L’ingorgo fantasma della Burocrazia
Nel mio ultimo articolo vi ho parlato dell’ingorgo fantasma: quello che si crea in autostrada quando uno frena, quello dietro frena più forte, quello ancora dietro quasi si ferma, e dopo mezz’ora hai una coda di 10 chilometri. Arrivi al punto dell’ipotetico incidente e non c’è niente. Solo aria. Un ingorgo fantasma, generato dalla nostra incapacità collettiva di non reagire al nulla.
La burocrazia funziona ESATTAMENTE così.
Un dipartimento percepisce un problema (spesso inesistente). Reagisce creando una norma. Un altro dipartimento reagisce alla norma creando un controllo. Un terzo dipartimento reagisce al controllo creando una commissione. E alla fine hai un ingorgo burocratico di proporzioni epiche dove tutti frenano ma nessuno sa perché.
Esempio concreto: Linda Gonzalez dell’Università di Miami suggerisce di tassare i consumi invece del reddito per “stabilizzare i livelli dei prezzi” nell’era dell’AI. Traduzione: siccome l’AI sta comprimendo i prezzi verso il basso (abbondanza! Evviva!), noi creiamo una tassa che li riporta artificialmente su.
È come dire: “Siccome il Titanic sta affondando, aumentiamo il prezzo dei salvagente così la gente ci pensa due volte prima di salvarsi.”
Ma aspettate, perché la proposta prevede un’imposta “dinamica” che si aggiusta in tempo reale. Se i prezzi scendono del 3%, l’IVA sale del 2%. È la versione fiscale del cruise control: mantieni la velocità costante mentre precipiti nel burrone.
Bella mossa. È il governo che frena dove non c’è nessun incidente, creando l’incidente.
L’azienda ambidestra (che il governo vorrebbe essere ma non sarà mai)
Nel management moderno esiste questo concetto bellissimo: l’azienda ambidestra. Un’organizzazione capace di fare due cose opposte contemporaneamente:
MANO DESTRA – Exploitation (Efficienza):
Ottimizzare il business attuale. Rendimento, controllo, riduzione dei costi, miglioramento incrementale. È ciò che paga gli stipendi oggi.
MANO SINISTRA – Exploration (Innovazione):
Cercare nuovi mercati, sperimentare modelli radicali, accettare il rischio del fallimento. È ciò che garantirà la rilevanza tra N anni.
Il problema? Queste due anime richiedono “sistemi operativi” diversi:
– L’exploitation ha bisogno di gerarchia e certezze
– L’exploration ha bisogno di flessibilità e autonomia
E indovina cosa succede? L’efficienza finisce per mangiarsi l’innovazione. Perché? Perché l’efficienza dà risultati oggi. L’innovazione forse tra 5 anni. E i politici (quando va bene) pensano a cicli di 4 anni. Quando va male, pensano alle prossime elezioni tra 6 mesi.
È qui che molte aziende storiche falliscono: diventano bravissime a fare qualcosa che il mercato non vuole più. Kodak era ambidestra nell’analogico. Nokia nell’hardware. Blockbuster nel noleggio fisico.
Tutti ottimi musicisti. Peccato che il pubblico volesse ascoltare un altro genere.
Iside ambidestra: il governo che vorremmo (ma non abbiamo)
Ora mettiamo insieme i pezzi (ah, l’ironia):
Il governo moderno dovrebbe essere come Iside Ambidestra:
MANO DESTRA:
Gestire il presente – burocrazia che funziona, tasse eque, servizi efficienti, stato di diritto. Il corpo attuale di Osiride.
MANO SINISTRA:
Preparare il futuro – AI governance, economia post-scarsità, nuovi modelli di redistribuzione. I pezzi futuri di Osiride.
Il compito: RIUNIRE questi pezzi in un’unica visione coerente.
La realtà: Iside ha dimenticato che deve ricomporre il corpo. Invece continua a farlo a pezzi sempre più piccoli.
Ogni nuovo problema genera:
– Un nuovo dipartimento
– Una nuova commissione
– Un nuovo livello di supervisione
– Una nuova dashboard in tempo reale
– Una nuova “piattaforma partecipativa”
Il governo moderno non è ambidestro. È un millepiedi burocratico che usa 500 piedi per la mano destra e 500 per la sinistra, e si chiede perché non riesce a camminare.
Gli articoli che ho letto parlano di “governo come piattaforma, non come labirinto.” Bellissimo. Poetico. Peccato che ogni tentativo di creare una piattaforma generi tre nuovi labirinti.
Sapete perché? Perché il governo, a differenza delle aziende, non può fallire e ricominciare. Non esiste il Chapter 11 della democrazia. Quindi accumula. Stratifica. Mummifica.
Osiride rimane smembrato. E Iside continua a cercare i pezzi in un deserto che lei stessa ha contribuito a creare.
Il paradosso Sufi: tornare al buon senso
Eccoci al punto dove tutto si ribalta. Ricordate l’epigrafe?
“Il massimo grado degli insegnamenti esoterici è il semplice buon senso.”
Tutto quello che vi ho raccontato finora – Iside, Osiride, azienda ambidestra, governo come piattaforma – è magnificamente complesso. Affascinante. Intellettualmente stimolante.
Ed è esattamente il problema.
La tradizione Sufi ci dice una cosa semplice: dopo aver girato intorno a tutti i misteri dell’universo, la verità più profonda è… il buon senso. Non serve complessità esoterica. Serve vedere le cose come stanno.
Applicato al governo nell’era dell’AI:
BUON SENSO #1:
Se l’AI produce abbondanza, perché tassiamo ancora come se fossimo in scarsità?
BUON SENSO #2:
Se i robot fanno il lavoro, perché basiamo il sistema fiscale sul reddito da lavoro?
BUON SENSO #3:
Se la produttività si disaccoppia dall’occupazione, perché misuriamo ancora il successo economico col PIL e la disoccupazione?
BUON SENSO #4:
Se il problema è la compressione del valore (prezzi che scendono, salari che scendono), perché la soluzione sarebbe alzare artificialmente i prezzi invece di ripensare come distribuiamo il valore?
Le risposte a queste domande sono ovvie. Talmente ovvie che nessuno le dice.
Invece costruiamo:
– “Sistemi di tassazione dinamica in tempo reale”
– “Dashboard partecipative con feedback loop algoritmici”
– “Piattaforme di governance distribuite basate su smart contracts”
È l’equivalente burocratico di usare la teoria delle stringhe per capire perché hai freddo. La risposta è: chiudi la finestra, genio.
Ma chiudere la finestra non genera:
– Paper accademici
– Consulenze milionarie
– Conferenze TED
– Dipartimenti nuovi
Quindi continuiamo a tenere la finestra aperta e a costruire modelli matematici sempre più complessi sul perché abbiamo freddo.
La finestra di riorganizzazione (o l’ultima possibilità prima del game over)
Gli economisti parlano di una “finestra di riorganizzazione”: la reindustrializzazione offre una breve tregua. Investimenti in produzione nazionale, infrastrutture, energia verde creano domanda di lavoro qualificato. Ingegneri, elettricisti, project manager sono di nuovo essenziali.
Bellissimo. C’è solo un piccolo dettaglio: questa finestra è temporanea.
Gli stessi sistemi che ora vengono costruiti nelle fabbriche, nelle reti elettriche, nei porti saranno presto gestiti dalle macchine. Non stiamo creando posti di lavoro permanenti. Stiamo costruendo l’infrastruttura che renderà permanentemente inutile il lavoro umano in quei settori.
È un ponte. Ma un ponte verso dove?
Opzione A: Usiamo questo tempo per ripensare davvero come funziona un’economia post-scarsità. Come si distribuisce il valore quando non c’è più bisogno di lavorare per produrlo. Come manteniamo coesione sociale, significato, identità.
Opzione B: Usiamo questo tempo per creare altre 47 commissioni che studiano come creare piattaforme partecipative per dashboard in tempo reale che monitorano l’efficienza delle altre commissioni.
Indovinate quale opzione stiamo scegliendo?
Il governo come piattaforma è una bella idea. Ma le piattaforme di successo (Amazon, Spotify, Uber) hanno una cosa in comune: eliminano i livelli intermedi. Connettono direttamente produttore e consumatore, artista e ascoltatore, guidatore e passeggero.
Il governo fa il contrario: aggiunge livelli. Perché ogni livello è un posto di lavoro. Ogni commissione è una carriera. Ogni dashboard è un budget.
Iside che raccoglie i pezzi di Osiride non crea 14 sottocommissioni di raccolta. Li raccoglie. Punto.
Aspettate: il governo NON È un’azienda. Lo so. L’ho appena detto. Ma allora perché continuano a venderci il modello “governo come piattaforma”? Perché è una bugia comoda. Suona innovativa. Attira fondi UE. Genera TED talks.
La verità? Un governo non può eliminare livelli come Amazon, perché governa diritti, non prodotti. Ogni livello rimosso è una garanzia in meno. Ogni semplificazione è un potenziale abuso.
Il “governo piattaforma” non è inefficienza che va corretta. È impossibilità strutturale che va ammessa. Ma ammetterla non porta carriere. Quindi continuiamo a fingere.
La compressione che nessuno vuole affrontare
Nell’articolo precedente ho parlato della compressione del valore: l’AI produce di più, i prezzi scendono, i salari pure, e tutti applaudono l’efficienza mentre stanno applaudendo il loro funerale economico.
Ma c’è un’altra compressione di cui nessuno parla: la compressione del tempo decisionale.
Nel 1800, un governo poteva impiegare 10 anni per rispondere a un cambiamento economico. Nel 1900, forse 5 anni. Nel 2000, qualche anno. Oggi? L’AI cambia il mercato del lavoro in 6 mesi. E il governo sta ancora discutendo se serve una commissione per studiare il problema. Non è questione di incompetenza. È questione di velocità operativa.
Un’azienda ambidestra può pivotare. Un governo ambidestro… si impiglia nelle sue stesse mani. Perché le aziende possono:
– Licenziare
– Chiudere divisioni
– Cambiare strategia overnight
– Fallire e ricominciare
I governi non possono fare nulla di tutto questo. Sono immortali per disegno. E l’immortalità porta rigidità. Osiride morto e fatto a pezzi poteva essere ricomposto. Ma cosa fai con un Osiride che non può morire ma è comunque immobile? È uno zombie istituzionale.
Il finale rock: la cadenza d’inganno istituzionale
In musica, la cadenza d’inganno è quando sembri andare verso la risoluzione e invece… svolti altrove. Il governo moderno è una gigantesca cadenza d’inganno:
PROMESSA: Efficienza + Innovazione (ambidestrismo)
REALTÀ: Burocrazia + Paralisi
PROMESSA: Trasparenza e partecipazione
REALTÀ: Dashboard che nessuno guarda e piattaforme che nessuno usa
PROMESSA: Prepararsi al futuro post-scarsità
REALTÀ: Tassare i consumi per simulare la scarsità
PROMESSA: Governo come piattaforma agile
REALTÀ: Altri 140 pezzi di Osiride sparsi nel deserto
L’unica cosa davvero ambidestra che funziona? I Beatles che suonavano insieme. Ma loro erano quattro, non quattordici ministeri. E quando John suonava una cosa con la mano destra e un’altra con la sinistra, lo faceva su UNO stesso piano. Non su 47 piattaforme diverse che non comunicavano tra loro.
Coda (quella che i Sufi chiamerebbero “tornare all’inizio”)
Iside ricompose Osiride in 14 pezzi. Era un lavoro duro, ma aveva senso: riunire ciò che era stato diviso.
Il governo moderno ha preso quei 14 pezzi e li ha moltiplicati per 10. Poi ha creato commissioni per studiare come ricomporli. Poi ha creato commissioni per supervisionare le commissioni. Poi ha creato dashboard per monitorare le commissioni che supervisionano le commissioni. E si chiede perché il corpo non si muove.
Il massimo insegnamento esoterico è il buon senso. Il massimo fallimento governativo è dimenticarselo mentre costruisci piattaforme partecipative in tempo reale per misurare quanto sei efficiente nel non capire niente.
Jerry Garcia aveva ragione: “Somebody has to do something, and it’s just incredibly pathetic that it has to be us.” Ma almeno i concerti dei Grateful Dead erano gratis.
Il governo ti fa pagare il biglietto, ti vende il merchandising, ti mette la pubblicità durante le pause, ti chiede di compilare un questionario sulla tua esperienza… e poi suona stonato. Con due mani. Contemporaneamente.
L’unica cosa che suona bene è il silenzio. Quello che succede quando smetti di applaudire e ti chiedi: ma davvero pensavamo che aggiungere complessità avrebbe risolto la complessità? Iside lo sapeva. Dovevi solo raccogliere i pezzi. Non crearne altri.
Ma hey, almeno ora abbiamo una dashboard che ci dice quanti pezzi abbiamo creato oggi. E quella, amici miei, è la vera ambidestrità moderna: suonare sempre più forte con entrambe le mani, mentre la canzone finisce.
P.S. Mentre scrivo questo, da qualche parte un algoritmo sta calcolando quanto tempo hai impiegato a leggere ogni paragrafo. Ma a differenza dell’AI, i governi non imparano dai dati. Ripetono gli stessi errori, solo con più PowerPoint.
Il vero ingorgo fantasma non è nel traffico. È nelle istituzioni che frenano dove non c’è incidente, accelerano dove non c’è strada, e si chiedono perché non arriviamo mai a destinazione.
Osiride è ancora lì, smembrato. Iside ha dimenticato la strada di casa. E noi siamo bloccati nel mezzo, applaudendo la performance.
P.P.S. L’Albero della Vita funziona con dieci Sefirot più una nascosta talmente bene che è evidente a tutti. Il governo moderno con centoquaranta commissioni tutte evidenti che nessuno sa che fanno, lavori coperti di segreto. La differenza? L’Albero porta frutto. Le commissioni producono verbali. Osiride smembrato aveva più coerenza strutturale della nostra governance. E lui era letteralmente morto.
















