La fiducia ha un ruolo strategico nel contesto della trasformazione digitale, rappresentando un fattore abilitante di un cambiamento realmente d’impatto. Ed è, in questa prospettiva, un elemento fortemente interconnesso alla sostenibilità, in grado di generare valore per tutti: dalle organizzazioni ai cittadini.
Ne abbiamo parlato, in questa intervista, con Danilo Cattaneo, CEO di Tinexta Infocert, in occasione dell’ingresso dell’azienda – partner nella trasformazione digitale di imprese e istituzioni – nel network della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. Laureato con lode in Informatica, con un Executive MBA presso la University of Edinburgh e un MBA presso l’École Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi, Danilo Cattaneo ha costruito la sua carriera su importanti esperienze professionali in ruoli di crescente responsabilità presso realtà internazionali, da Oracle Corporation ad Andersen Consulting (oggi Accenture). Attualmente è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Tinexta Infocert, oltre che Vicepresidente di Assintel.
Fiducia digitale e sostenibilità by design
“Sostenibilità e digitale non sono più due traiettorie parallele, ma un unico percorso verso il futuro. Oggi non possiamo immaginare una società davvero sostenibile senza un ecosistema digitale sicuro, inclusivo e affidabile”, ha spiegato Danilo Cattaneo. “In Tinexta Infocert ci poniamo proprio con questa responsabilità: essere un abilitatore di un futuro digitale sostenibile, fondato sulla fiducia”.
La fiducia rappresenta un elemento essenziale, soprattutto in un mondo sempre più digitale. Ed è per questo che, come partner nella trasformazione digitale, è al centro degli interessi dell’azienda. “Le nostre soluzioni di Digital Trust non si limitano a rendere più efficienti i processi, ma costruiscono le basi di un mondo digitale in cui ogni interazione, dall’identità alla firma, dal dato alla transazione, è sicura, trasparente e verificabile. Un mondo digitale di cui persone e organizzazioni possano realmente fidarsi. La fiducia digitale è un fattore abilitante fondamentale: consente di ampliare l’accesso ai servizi, superare barriere geografiche e sociali, favorire nuovi modelli di lavoro e migliorare concretamente la qualità della vita”.
In questa visione, come ci ha spiegato il CEO di Tinexta Infocert, la sostenibilità non è un obiettivo a valle, ma un vero e proprio principio progettuale. “Per questo integriamo i criteri ESG nei nostri processi interni, nel modello di governance e nelle soluzioni che offriamo ai clienti, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Crediamo in un futuro in cui il digitale non sia solo efficiente, ma anche etico, inclusivo e sostenibile: un ecosistema di fiducia che abilita crescita, innovazione e valore per l’intera società”.
Un approccio multidimensionale
Per Tinexta Infocert, quindi, sostenibilità digitale significa guidare una trasformazione tecnologica che sia non soltanto innovativa, ma anche sicura, responsabile e capace di generare valore nel tempo. E ciò significa impegnarsi nel considerare gli impatti che la trasformazione digitale può avere su ognuno degli ambiti della sostenibilità. “Sul piano ambientale, la digitalizzazione dei processi rappresenta una leva immediata di riduzione dell’impatto, ma abbiamo scelto di andare oltre questo approccio, avviando un percorso strutturato di misurazione oggettiva degli impatti ambientali delle nostre soluzioni digitali, includendo anche il consumo energetico di server e data center. L’obiettivo è fornire ai clienti dati trasparenti, verificati e misurabili sul reale beneficio ambientale generato. Alcuni esempi rendono concreta questa visione. La nostra Trust Onboarding Platform (TOP), che consente l’identificazione da remoto, ad esempio per l’apertura di conti correnti online, è stata oggetto di uno studio LCA condotto da SpinLife (Università di Padova) e verificato da CSQA: l’analisi, secondo standard ISO 14040 e 14044, ha evidenziato una riduzione fino all’86% delle emissioni di CO2 rispetto ai processi tradizionali in presenza. Inoltre, sul fronte dei processi approvativi digitali, la soluzione GoSign ha consentito nel solo 2024 la firma di 1,7 miliardi di documenti, evitando 224 milioni di kg di CO2, il consumo di circa 63mila alberi e l’equivalente di 9 miliardi di bicchieri d’acqua. Ogni firma digitale genera così un impatto ambientale misurato e tracciabile. Per rafforzare la consapevolezza su questi temi, abbiamo poi lanciato nel 2025 i Sustainability Award, premiando i clienti che hanno maggiormente contribuito, attraverso l’adozione delle nostre soluzioni, alla riduzione dell’impatto ambientale”.
“Noi non guardiamo però soltanto la chiave ambientale, pur essendo un elemento rilevante: per noi è centrale anche l’impatto sociale”, ha sottolineato Danilo Cattaneo. “Le tecnologie di Digital Trust permettono di estendere l’accesso ai servizi pubblici e privati, rendendoli fruibili da remoto e quindi più inclusivi. Questo contribuisce a ridurre le distanze territoriali, semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazioni e abilitare modelli di lavoro flessibili. Riteniamo che la credibilità del nostro impegno passi anche da ciò che facciamo come organizzazione: promuoviamo l’inclusione sociale con iniziative concrete come la collaborazione con Specialisterne, dedicata alla valorizzazione della neurodiversità, e il progetto Giotto per l’integrazione lavorativa di persone in condizioni di fragilità. Nel 2025, inoltre, abbiamo ottenuto la certificazione di azienda Dyslexia Friendly con l’Associazione Italiana Dislessia, rafforzando il nostro percorso verso ambienti di lavoro sempre più equi e accessibili”.
Una visione comune
Insomma, il ruolo di Tinexta Infocert si declina nel supporto ai propri clienti trasformando la sostenibilità digitale da principio astratto a valore concreto, misurabile e integrato nei processi quotidiani. Dando, cioè, sostanza ad un concetto che dovrà diventare sempre più centrale per aziende e organizzazioni. Una visione, questa, che accomuna l’azienda e la Fondazione per la Sostenibilità Digitale, ed è proprio da qui che ha preso vita questa nuova partnership: “l’ingresso nella Fondazione nasce da una forte condivisione di visione”, ha sottolineato il CEO di Tinexta Infocert. “Crediamo che il futuro digitale del Paese debba fondarsi su un equilibrio solido tra innovazione tecnologica e fiducia, tra sviluppo economico e tutela delle persone. Vogliamo dare un contributo concreto alla crescita di un ecosistema in cui il digitale sia un fattore abilitante di valore diffuso: sicuro, inclusivo e sostenibile.
La Fondazione rappresenta per noi uno spazio di confronto e collaborazione qualificata, in cui competenze, esperienze e responsabilità possono convergere per accelerare un modello di digitalizzazione capace di generare un impatto positivo e duraturo sul sistema Paese. Entrare a far parte di questo network significa quindi assumersi un ruolo attivo nel promuovere una cultura della sostenibilità digitale, in cui tecnologia e fiducia camminano insieme e diventano leve strategiche per la crescita di imprese, istituzioni e società nel suo complesso”.
















